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08-11-2006
Spiritualità
“Caro Signore Gesù, ho pensato molte volte a come fare per metterti al centro del mio cuore ogni giorno e la risposta a questa mia richiesta interiore è sempre uguale e sempre diversa: è uguale perché l’incontro con te avviene nell’immutabilità della preghiera del Rosario ed in particolare durante l’intensa meditazione dei misteri che hanno caratterizzato la Tua vita; è diversa perché ogni volta che mi prendi tra le braccia, l’intensità, la forza, la bellezza e la veridicità del Tuo amore mi conducono alla scoperta di nuovi ed inesplorati luoghi dove tutto è meraviglia, luce e pace.”
 
La Preghiera Del Rosario

Recitando il Rosario in totale apertura di cuore e meditandone i misteri, predisponiamo la nostra anima all’incontro con Dio Padre.
Gli offriamo per mezzo di Maria le nostre gioie, i dolori, i successi, le sconfitte, le grazie e le pene che quotidianamente ci è concesso vivere e ricevere. Invochiamo il Suo perdono e la Sua infinita misericordia non solo per la nostra salvezza, ma soprattutto per quella dei fratelli bisognosi e per le anime del purgatorio. Il Rosario è la preghiera nella quale “si contempla con Maria il volto di Gesù”, come amava ripetere Giovanni Paolo II, il quale ne consigliava la recita specialmente in famiglia e nei gruppi di preghiera.

Possiamo paragonare il Rosario ad un grande albero (SS. Trinità) con tanti rami (Maria SS.) carichi di frutti saporiti, profumati e dai colori sgargianti (le grazie spirituali, le guarigioni fisiche, le conversioni, la pace, la gioia, l’amore), che aspettano solamente di essere colti (con la preghiera, la meditazione e la contemplazione).
Tutti indistintamente possono prendere i frutti del grande albero, anche coloro che per lungo tempo si sono cibati quasi esclusivamente della mela proibita (il peccato), come fecero Adamo ed Eva all’inizio della creazione.
Maria nostra Madre ci ama teneramente e non vuole che gli  uomini vivano privi della speranza di salvare la propria anima. Maria mediante la preghiera del Rosario ci indica “la strada che porta a casa”, è una strada dritta luminosa e semplice da percorrere. Siamo noi (a volte anche senza rendercene conto), che la rendiamo tortuosa, buia e piena di ostacoli nei quali è facile inciampare e cadere.

Tuttavia se anche ciò avvenisse, rialziamoci prontamente, chiediamo perdono per la nostra cecità e durezza di cuore, riconciliamoci con il Padre (confessione) e rimettiamoci in cammino pieni di nuova forza (Eucaristia).
La costanza della preghiera del Rosario recitata “con il cuore”, ci permetterà di restare saldi nella fede sino al termine della nostra “piccola passeggiata su questa terra”, quando piacerà al Padre incontrare ognuno di noi nello splendore della Luce Eterna.

 

Un tenero abbraccio
                                                                                                                                  Fabio