| “Caro Signore Gesù, ho pensato molte
volte a come fare per metterti al centro del mio cuore ogni giorno e la risposta
a questa mia richiesta interiore è sempre uguale e sempre diversa: è uguale
perché l’incontro con te avviene nell’immutabilità della
preghiera del Rosario ed in particolare durante l’intensa meditazione dei
misteri che hanno caratterizzato la Tua vita; è diversa perché ogni
volta che mi prendi tra le braccia, l’intensità, la forza, la bellezza
e la veridicità del Tuo amore mi conducono alla scoperta di nuovi ed inesplorati
luoghi dove tutto è meraviglia, luce e pace.” |
Recitando il Rosario in totale apertura di cuore e meditandone
i misteri, predisponiamo la nostra anima all’incontro con Dio Padre.
Gli
offriamo per mezzo di Maria le nostre gioie, i dolori, i successi, le sconfitte,
le grazie e le pene che quotidianamente ci è concesso vivere e ricevere.
Invochiamo il Suo perdono e la Sua infinita misericordia non solo per la nostra
salvezza, ma soprattutto per quella dei fratelli bisognosi e per le anime del
purgatorio. Il Rosario è la preghiera nella quale “si contempla
con Maria il volto di Gesù”, come amava ripetere Giovanni Paolo
II, il quale ne consigliava la recita specialmente in famiglia e nei gruppi di
preghiera.
Possiamo paragonare il Rosario ad un grande albero (SS. Trinità)
con tanti rami (Maria SS.) carichi di frutti saporiti, profumati e dai colori
sgargianti (le grazie spirituali, le guarigioni fisiche, le conversioni, la pace,
la gioia, l’amore), che aspettano solamente di essere colti (con la preghiera,
la meditazione e la contemplazione).
Tutti indistintamente possono prendere i
frutti del grande albero, anche coloro che per lungo tempo si sono cibati quasi
esclusivamente della mela proibita (il peccato), come fecero Adamo ed Eva all’inizio
della creazione.
Maria nostra Madre ci ama teneramente e non vuole che gli uomini
vivano privi della speranza di salvare la propria anima. Maria mediante la preghiera
del Rosario ci indica “la strada che porta a casa”, è una
strada dritta luminosa e semplice da percorrere. Siamo noi (a volte anche senza
rendercene conto), che la rendiamo tortuosa, buia e piena di ostacoli nei quali è facile
inciampare e cadere.
Tuttavia se anche ciò avvenisse, rialziamoci prontamente,
chiediamo perdono per la nostra cecità e durezza di cuore, riconciliamoci
con il Padre (confessione) e rimettiamoci in cammino pieni di nuova forza (Eucaristia).
La costanza della preghiera del Rosario recitata “con il cuore”,
ci permetterà di restare saldi nella fede sino al termine della nostra “piccola
passeggiata su questa terra”, quando piacerà al Padre incontrare
ognuno di noi nello splendore della Luce Eterna.
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